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Deposito di atti e documenti


  • Con la prima ricevuta di sistema (c.d. ricevuta sincrona), che conferma la presa in carico del mio deposito, ho completato l’iter di iscrizione a ruolo?

    No.
    Per essere sicuro dell’avvenuto deposito e iscrizione del ricorso al RG è necessario aver ricevuto dal sistema la comunicazione PEC di conferma del deposito, in cui è anche indicato il numero di RG assegnato alla causa.

  • Posso depositare in via telematica un ricorso notificato all’ente impositore in modalità cartacea?

    Sebbene il sistema lo consenta il comportamento non è conforme alle indicazioni del decreto del Direttore Generale delle Finanze, 4 agosto 2015.

  • Se i computer dello studio vengono danneggiati da un virus, cosa succede al deposito effettuato?

    Nulla.
    Il deposito è salvato su un’area di lavoro personale, sempre recuperabile e inattaccabile.

  • In quali casi il sistema non consente l’iscrizione della causa al registro generale?

    Solamente se nell’atto principale (ricorso/appello/controdeduzione) si verificano:

    • a. presenza di virus;
    • b. dimensione del file superiore a 5 MB;
    • c. firma digitale apposta non valida;
    • d. file non integro (per eventuali danni avvenuti durante la trasmissione).

    In questi casi la richiesta di iscrizione a RG non viene accettata e il sistema restituisce una PEC che informa l’utente della situazione.

  • Cosa vuole dire “tipizzare” i file che trasmetto?

    Assegnare a ciascuno di essi una certa “etichetta”, ad esempio “RICORSO”, “PROCURA”, in modo che le parti e il giudice, quando consulteranno il fascicolo processuale informatico, potranno comprendere il contenuto di ciascun file trasmesso.

  • Come faccio per consultare il fascicolo processuale informatico?

    La consultazione avviene tramite il servizio “TELECONTENZIOSO”, utilizzando le stesse credenziali per l’accesso al PTT.
    Si dovrà poi individuare la causa che interessa utilizzando le diverse possibili chiavi di ricerca.

  • Eventuali anomalie o mancanze relative agli atti depositati come saranno comunicate?

    Il sistema può rilevare due tipologie di anomalia: bloccante e non bloccante.
    In caso di anomalia bloccante il ricorso non viene iscritto al Registro Generale e viene inviata una PEC con l’indicazione della difformità che ne ha impedito l’iscrizione.
    In caso di anomalia non bloccante il ricorso viene comunque iscritto a ruolo, comunicando alla parte la difformità rilevata, mediante PEC.

  • E’ possibile conoscere il numero di Registro Generale Ricorsi/Appelli (RGR/RGA) per poter depositare gli atti successivi al ricorso introduttivo?

    L’ RGR/RGA è generato automaticamente dal Sistema Informativo della Giustizia Tributaria ed inviato nella casella PEC indicata, a conferma dell'avvenuto deposito.
    E’ inoltre possibile verificare lo stato e tutte le altre informazioni sui propri depositi, accedendo alla propria area riservata del PTT.

  • Come deve essere attestato il pagamento del Contributo unificato tributario?

    Nei processi in cui le parti si costituiscono con modalità telematica, l'attestazione di pagamento del CUT è depositata con le seguenti modalità:

    • In caso di pagamento attraverso F23 o con versamento su c/c postale, la ricevuta dello stesso deve essere scansionata, firmata digitalmente ed inserita tra gli allegati del ricorso/appello.
    • In caso di pagamento presso le rivendite autorizzate di generi di monopolio e di valori bollati il contrassegno è apposto sul modello "Comunicazione di versamento del Contributo Unificato" (PDF - 40KB) indicando i dati della commissione tributaria adita, le generalità e il codice fiscale del ricorrente, le generalità delle altre parti.
    • In caso di pagamento con il sistema pagoPA l’attestazione di pagamento viene acquisita d’ufficio.




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