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Il sito Internet di 'Assistenza on line al Portale di Giustizia tributaria' offre

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    in navigazione pubblica, una informativa per Cittadini e Professionisti su abilitazione e accesso al Processo Tributario Telematico e una panoramica dei servizi del Portale per i Giudici Tributari

    in navigazione riservata, solo previa autenticazione al Portale, una informativa sui servizi a disposizione dei Giudici Tributari.

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Le più lette

  •   Registrarsi

    L'utente, per registrarsi al SIGIT, dalla home page del Portale Processo Tributario Telematico (PTT) - SIGIT seleziona la voce PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO.

    Si perviene così alla seguente schermata dove occorre selezionare la voce Registrazione al PTT.

    Si visualizza così la seguente schermata.

    La registrazione si distingue in:

    • Registrazione utente al SIGIT effettuabile selezionando il pulsante Registrati al servizio selezionabile dalla pagina mostrata;
    • Registrazione utente al SIGIT tramite SPID effettuabile selezionando il pulsante Registrati al servizio tramite SPID presente nella pagina sopra mostrata;
    • Registrazione utente con CNS al SIGIT effettuabile selezionando il link servizi self service presente nella pagina sopra indicata e quindi:
      • selezionando Gestione Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
      • inserendo la Smartcard nell'apposito lettore di schede;
      • cliccando il link Registrazione utente con CNS al PTT.

    Registrazione utente al SIGIT è un processo che si compone delle seguenti schede da compilare:

    La scheda Dati anagrafici permette di inserire i dati del soggetto che si registra al PTT.


    Registrazione utente al SIGIT
    Per l'operazione di registrazione il Soggetto Privato o Pubblico, oltre ai dati anagrafici e all’indirizzo di PEC, deve inserire:

    1. la richiesta di registrazione al servizio firmata con firma digitale;
    2. il documento di identità firmato con firma digitale;
    3. un documento (eccetto il caso di contribuente/persona fisica) che attesti il titolo alla registrazione (es. attestazione di appartenenza alla struttura dell’ente, nomina del tribunale in caso di tutore, ecc.) firmato con firma digitale.
      Solo gli utenti che si vogliono registrare con un profilo da professionista devono compilare i campi Albo di appartenenza e Data Iscrizione all'albo.

    Registrazione utente con CNS al SIGIT
    Per l'operazione di registrazione il Soggetto Privato o Pubblico deve anche inserire:

    1. la CNS/TS-CNS richiesta dal sistema nell’apposito lettore di smartcard.

    Al momento della trasmissione la firma apposta sui documenti deve essere valida.

    La pagina mostra il caso di registrazione CONTRIBUENTE/PERSONA FISICA .

    La scheda Documenti permette di allegare i documenti, in formato pdf firmato con firma digitale.


    Il soggetto deve precisare i dati del documento di identità da allegare:

    • Documento d’identità N.*
    • Scadenza*
    • Rilasciato da*

    e provvedere ad allegare sia il Documento d’identità che il Modulo di richiesta firmato.

    La scheda Domande permette di inserire le domande di sicurezza con le relative risposte.


    La scheda Privacy permette di selezionare l'accettazione della privacy e della responsabilità.


    La scheda Validazione permette l'inserimento del codice di sicurezza per completare il processo di registrazione.


    Inserito il codice di sicurezza, selezionato il pulsante Successivo, viene proposta la schermata di Conferma.

    Effettuata la Conferma, si visualizza la pagina finale contenente il messaggio 'L'operazione è stata eseguita con successo' e i dati relativi al:

    • Codice registrazione
    • User ID
    • Primi quattro caratteri della password

    Completata la procedura di registrazione, l'utente riceve una mail all'indirizzo di PEC indicato in fase di registrazione con i secondi 4 caratteri della password.

    La password ricevuta dal sistema risulta scaduta e va cambiata tramite l’apposita funzione di Cambio Password.

  •   Processo Tributario Telematico

    Domanda: Cosa è il Processo Tributario Telematico (PTT)?


    Il PTT consente ai contribuenti, ai professionisti ed agli enti impositori che si registrano al servizio di depositare un ricorso/appello in via telematica, direttamente dal proprio computer.

    Domanda: Quale è l’utilità del PTT?


    • Effettuare i depositi direttamente dalla propria postazione informatica, senza doversi recare fisicamente nella sede della Commissione Tributaria territorialmente competente.
      Inoltre, attraverso l’utilizzo del PTT, la documentazione resta disponibile al soggetto registrato, ad ogni accesso, in un’area di lavoro personale sempre recuperabile e inattaccabile.
    • Possibilità di utilizzare, successivamente alla registrazione al PTT, il rinnovato servizio del "Telecontenzioso" , che consente di consultare da casa o dai propri uffici l’intero fascicolo processuale informatico, contenente la documentazione di tutte le parti processuali, nonché gli atti emessi dalla Commissione stessa.
    • Possibilità di effettuare, a breve, per gli utenti che depositino gli atti in via telematica, il pagamento on line del CUT tramite il servizio pagoPA.

    Domanda: Quale è la normativa di riferimento del PTT?


    • Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) D.lgs. n. 82, 7 marzo 2005
    • Decreto–legge 6 luglio 2011, n. 98, art. 39, comma 8
    • Decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, 23 dicembre 2013, n. 163 (Regolamento del PTT)
    • Decreti direttoriali 4 agosto 2015, 30 giugno e 15 dicembre 2016

    Domanda: Quali sono i passaggi per l’utilizzo del PTT?


    1. Accesso al portale della giustizia tributaria www.giustiziatributaria.gov.it
    2. Registrazione delle parti al PTT
    3. Preparazione degli atti
    4. Notifica atti all’ente impositore
    5. Trasmissione e deposito degli atti tramite il PTT
    6. Pagamento del CUT

    Domanda: E’ obbligatorio l’utilizzo del Processo Tributario Telematico (PTT)?


    Sì, dal 1° luglio 2019, sussiste l’obbligo di notificare e depositare gli atti processuali, i documenti ed i provvedimenti giurisdizionali esclusivamente con modalità telematica, mentre per i soggetti che stanno in giudizio senza assistenza tecnica (entro un valore complessivo della controversia inferiore a Euro 3.000) l’utilizzo del PTT è facoltativo.

  •   Pagamenti con pagoPA

    Domanda: Cos’è pagoPA?


    pagoPA è un servizio che consente a cittadini e imprese di effettuare pagamenti in modalità elettronica verso la Pubblica Amministrazione grazie a un sistema di regole, standard e strumenti definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e accettati da tutti i soggetti aderenti (Pubblica Amministrazione, banche, poste e altri istituti di credito (gestori dei pagamenti o PSP - Prestatori dei Servizi di Pagamento)).

    Domanda: Cos’è un PSP?


    I PSP sono i gestori dei pagamenti o Prestatori di Servizi di Pagamento, vale a dire banche, poste e altri istituti di credito che hanno aderito al sistema pagoPA e tramite i quali è possibile effettuare un pagamento telematico.

    Domanda: Cosa posso pagare?


    È consentito il pagamento on line del Contributo Unificato Tributario (CUT) per gli atti amministrativi depositati telematicamente nell’ambito del Processo Tributario Telematico (PTT).

    Domanda: Come posso pagare?


    È possibile pagare tramite carta di credito o debito o prepagata e, in generale, attraverso tutte le modalità di pagamento messe a disposizione dal sistema pagoPA.

    Domanda: Quando posso pagare?


    Il pagamento tramite pagoPA è possibile dopo il deposito telematico di un atto amministrativo (ricorso o appello).

  •   Registrazione al PTT

    Domanda: Come avviene la registrazione?


    La registrazione e la gestione delle credenziali avviene tramite il Portale della Giustizia Tributaria www.giustiziatributaria.gov.it, ed è differenziata a seconda che si tratti di Soggetto Privato o Soggetto Pubblico (ASL, Comunità montane, Giudici di pace, INAIL, INPS, Ministeri, Organi della giustizia civile (Tribunali), Prefetture, Procure, Unione dei Comuni, Altro Ente).
    L’utente deve disporre di PEC e di firma digitale o firma elettronica qualificata. Per procedere alla registrazione, l’utente deve:

    1. Selezionare il tipo di utente e compilare i campi (quelli con * sono obbligatori)
    2. Effettuare il download del modulo
    3. Trasmettere il predetto modulo, il documento di identità e il tesserino dell’ordine (se professionisti) o l’attestazione di appartenenza ente (se Soggetto pubblico) preventivamente firmati digitalmente con firma valida all’atto della trasmissione.
    4. Ricevere dal sistema in modalità sincrona la prima parte della PW
    5. Ricevere tramite PEC la seconda parte della PW
    6. Cambiare al primo accesso la password, composta dalle due parti, che nasce scaduta

    Le Agenzie Fiscali individuano - tra i propri dipendenti - gli utenti da abilitare ai servizi del PTT, previa richiesta di autorizzazione al MEF – Dipartimento delle Finanze – Direzione Sistema Informativo della Fiscalità da inoltrare a mezzo posta elettronica all’indirizzo e-mail "df.utenzeesterne@mef.gov.it".

    Gli utenti degli Enti locali e Territoriali con un "Amministratore Locale", devono rivolgersi a quest'ultimo per la relativa abilitazione.

    Gli Enti locali e Territoriali senza un "Amministratore Locale", devono rivolgersi al MEF – Dipartimento delle Finanze – Direzione Sistema Informativo della Fiscalità a mezzo posta elettronica all’indirizzo e-mail "df.utenzeesterne@mef.gov.it", per richiedere la nomina di un Amministratore locale.

    Gli utenti appartenenti all’Avvocatura dello Stato, per essere censiti, abilitati e per il reset della password, devono rivolgersi all’"Amministratore Locale” delle utenze del Dipartimento delle Finanze, presente presso l’Avvocatura.

    Tutti gli Enti non territoriali (al momento: Enti della riscossione, Camere di Commercio, Avvocatura dello Stato, Organi della Giustizia Amministrativa), che non hanno la figura di Amministratore Locale, i cui utenti debbano essere abilitati al SIGIT/PTT, devono produrre una formale nota, indirizzata al MEF - Dipartimento delle Finanze – Direzione Sistema Informativo della Fiscalità, debitamente sottoscritta dal responsabile dell’ufficio dell’Ente richiedente, contenente per ogni nominativo: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di posta elettronica (nominativo), ruolo (utente o amministratore). Alla nota di cui sopra deve essere necessariamente accluso l’allegato file in formato Excel, contenente per ogni nominativo gli stessi dati sopra evidenziati. La nota e l’allegato devono essere trasmessi esclusivamente a mezzo posta elettronica all’indirizzo "df.utenzeesterne@mef.gov.it", che fa capo alla predetta Direzione Sistema Informativo della Fiscalità del Dipartimento.
    Nell’oggetto del messaggio va specificata la seguente dicitura: “NOME ENTE, nome comune, nome provincia, nome regione, nome provincia autonoma - accesso SIGIT/ PTT”.

    Gli operatori utenti “esterni” ai Comuni, facenti parte di Società Concessionarie delle Riscossioni di cui all'art. 53 del D.Lgs. 446/97 e di Aziende Municipalizzate, possono essere censiti e profilati per l’accesso al servizio, attraverso l’applicazione Okeanos, dall’Amministratore locale in capo al quale risiede anche la competenza e responsabilità di aggiornamento delle utenze esterne abilitate.
    Tutte le funzionalità necessarie alla profilazione, gestione, disabilitazione e cancellazione sono disponibili nella pagina web del servizio Okeanos

    Domanda: Cosa comporta l’erronea indicazione dell’indirizzo PEC in fase di registrazione?


    In caso di errata indicazione della PEC in fase di registrazione, l’utente non può ricevere la seconda parte della password e la registrazione non va a buon fine.
    L’utente deve riprovare ad effettuare la registrazione dopo 24 ore (tempo di sistema per la chiusura del precedente tentativo di registrazione).

    Domanda: Perché è importante verificare la validità della firma digitale sui file da allegare?


    La firma digitale deve essere valida al momento della trasmissione del ricorso affinché i file firmati siano accettati dal sistema.
    Nel caso il documento principale risulti firmato con firma non valida, il ricorso non viene accettato.

    Domanda: Cosa occorre fare se l'utente ha la password scaduta, ha dimenticato la propria password o ha l’utenza disabilitata (ad es. per un numero eccessivo di tentativi di accesso con password errata)?


    In tutti e tre i casi l'utente deve provvedere ad effettuare il reset della password selezionando l’apposita funzionalità Hai smarrito la password oppure ti è scaduta? disponibile nell’area dei servizi self service (servizi self service) o in alternativa disponibile nella pagina di login del deposito Telematico.
    L’utente, entro le 24 ore dalla richiesta di reset, riceverà sulla propria Pec, una comunicazione contenente la nuova password che nasce attiva e quindi subito utilizzabile: se l’utente desidera, può procedere a cambiarla tramite apposita funzionalità di cambio password Vuoi aggiornare la tua password?, disponibile nell’area dei servizi self service (servizi self service) o in alternativa disponibile nella pagina di login del deposito Telematico.
    Per procedere al reset password, l’utente deve rispondere alle domande di sicurezza impostate in fase di registrazione o in alternativa deve disporre della Tessera sanitaria.

    Domanda: Come si modificano i dati inseriti in fase di registrazione?


    L'utente che vuole modificare le informazioni indicate in sede di registrazione, selezionando il link servizi self service, può accedere all’area “anagrafica” utilizzando le proprie credenziali (User ID e password) oppure le credenziali di SPID (selezionando la voce SPID) o quelle della CNS (selezionando la voce CNS).
    Le informazioni modificabili sono:

    • numero tessera di riconoscimento/iscrizione all’albo/ordine (qualora valorizzato in fase di registrazione);
    • indirizzo;
    • cap;
    • provincia;
    • città;
    • stato;
    • numero di telefono;
    • numero di cellulare;
    • indirizzo di PEC.

    Domanda: Quali sono i profili che l’amministratore locale, delle utenze del Dipartimento delle Finanze di un Ente Locale (Comune, Provincia, Regione), deve utilizzare per abilitare gli utenti del PTT?


    L’amministratore locale delle utenze del Dipartimento delle Finanze di un Ente Locale (Comune, Provincia, Regione), per abilitare le varie tipologie di utenti al PTT, deve utilizzare la console di OKEANOS selezionando la voce:

    • Processo Tributario Telematico – Enti Locali Multiutenza: per utente dipendente dell’Ente Locale;
    • Processo Tributario Telematico – Municipalizzate: per utente della Società Municipalizzata e società di servizi che lavora per l’Ente Locale;
    • Processo Tributario Telematico – Enti Concessionari ex Art. 53: per utente dei Concessionari ex art. 53 che lavora per l’Ente Locale.

    Si ricorda, che lo stesso utente non può aver associato più di un profilo. In caso contrario l’utente non sarà in grado di utilizzare l’applicazione.

    L’abilitazione al PTT permette di accedere anche al Telecontenzioso senza ulteriori autorizzazioni utilizzando le stesse credenziali.

    Domanda: Come deve operare una società iscritta all'Albo dei Concessionari di cui all'art. 53 del D. Lgs. 446/97 che ha necessità di costituirsi in giudizio distintamente dall'Ente territoriale di riferimento?


    Una società iscritta all'Albo dei Concessionari di cui all'art. 53 del D. Lgs. 446/97 che ha necessità di costituirsi in giudizio distintamente dall'Ente territoriale di riferimento deve individuare come proprio rappresentante un dipendente che proceda alla registrazione al PTT selezionando, come tipo utente, la voce: “ALBO SOGGETTI DI CUI ART.53 DLGS N.446/1997 (IN PROPRIO)” e valorizzando il campo (facoltativo) “N. iscrizione albo D.M. M.E.F. N. 289/2000”.

    In tal modo sarà possibile alla società, tramite il soggetto registrato (e limitatamente a quest’ultimo) depositare i documenti processuali ed avere la visibilità della controversia per la quale viene effettuata la registrazione tramite l’applicazione “Telecontenzioso”.

    Domanda: Che cos'è il nome utente e dove è reperibile?


    Il nome utente, anche chiamato User ID, è il codice univoco alfanumerico di sette caratteri, con cui l’utente viene identificato dal sistema del PTT.
    Tale codice è fornito all'utente durante la fase di registrazione al PTT, è presente nella PEC inviata all’utente in seguito alla registrazione ed è reperibile all’interno dell’area riservata.

    Domanda: Cosa deve fare l’utente che non ricorda lo User ID (ovvero il nome utente)?


    Nella Pec, inviata dal SIGIT in fase di registrazione, è indicato lo User ID dell’utente.

    Pertanto, l’utente, che non ricorda lo User ID, può contattare il numero verde 800.051.052 e chiedere la data in cui si è registrato al PTT per ricercare la Pec di registrazione all’interno della propria casella di posta certificata.

    Qualora la ricerca non abbia esito positivo, l'utente può utilizzare la funzionalità di Recupero User ID, raggiungibile selezionando la voce Hai smarrito l'User ID?

    ATTENZIONE: Verificare che la firma digitale sia valida all’atto della trasmissione.

    ATTENZIONE: qualora l’utente disponga di credenziali per Identificazione con SPID, per recuperare lo User ID può accedere alla propria area riservata ed in alto a destra può trovare indicato lo User ID affianco alla parola: UTENTE.

    Domanda: Cosa deve fare l’utente che non ha più, nella sua disponibilità, la casella di PEC ultima comunicata al servizio di deposito telematico (PTT), non dispone della password (dimenticata o scaduta), ha attivato una nuova casella PEC e ha necessità di accedere al PTT?


    L’utente può utilizzare la funzionalità Variazione indirizzo PEC, raggiungibile selezionando l’opportuna voce Variazione indirizzo PEC presente nell’area servizi self service.

    ATTENZIONE: Verificare che la firma digitale utilizzata per l’invio della richiesta sia valida all’atto della trasmissione.

    ATTENZIONE: qualora l’utente disponga di credenziali per Identificazione con SPID, per cambiare l’indirizzo della casella di PEC, può accedere alla propria anagrafica tramite la sezione servizi self service, selezionare la voce “Modifica utenza” e procedere nella variazione dell’indirizzo di PEC.

  •   Telecontenzioso

    Domanda: Cosa è il Telecontenzioso?


    Il Telecontenzioso è un servizio che fornisce informazioni sui ricorsi presentati, sullo stato del processo e consente, una volta effettuato il deposito tramite "PTT", di accedere al fascicolo processuale informatico e consultare tutti gli atti depositati dalle parti (ad es. ricorso, memorie, controdeduzioni) ed i provvedimenti emanati dal giudice (ad es. sentenze, ordinanze, decreti).

  •   Deposito di atti e documenti

    Domanda: Con la prima ricevuta di sistema (c.d. ricevuta sincrona), che conferma la presa in carico del mio deposito, ho completato l’iter di iscrizione a ruolo?


    No.
    Per essere sicuro dell’avvenuto deposito e iscrizione del ricorso al RG è necessario aver ricevuto dal sistema la comunicazione PEC di conferma del deposito, in cui è anche indicato il numero di RG assegnato alla causa.

    Domanda: Posso depositare in via telematica un ricorso notificato all’ente impositore in modalità cartacea?


    Sebbene il sistema lo consenta il comportamento non è conforme alle indicazioni in materia di giustizia tributaria digitale (art. 16-bis del decreto legislativo n. 546/1992, art. 16 del decreto legge 119/2018, decreto del Direttore Generale delle Finanze, 4 agosto 2015).

    Domanda: Se i computer dello studio vengono danneggiati da un virus, cosa succede al deposito effettuato?


    Nulla.
    Il deposito è salvato su un’area di lavoro personale, sempre recuperabile e inattaccabile.

    Domanda: In quali casi il sistema non consente l’iscrizione della causa al registro generale?


    Solamente se nell’atto principale (ricorso/appello/controdeduzione) si verificano:

    • a. presenza di virus;
    • b. dimensione del file superiore a 10 MB;
    • c. firma digitale apposta non valida;
    • d. file non integro (per eventuali danni avvenuti durante la trasmissione).

    In questi casi la richiesta di iscrizione a RG non viene accettata e il sistema restituisce una PEC che informa l’utente della situazione.

    Domanda: Cosa vuole dire “tipizzare” i file che trasmetto?


    Assegnare a ciascuno di essi una certa “etichetta”, ad esempio “RICORSO”, “PROCURA”, in modo che le parti e il giudice, quando consulteranno il fascicolo processuale informatico, potranno comprendere il contenuto di ciascun file trasmesso.

    Domanda: Eventuali anomalie o mancanze relative agli atti depositati come saranno comunicate?


    Il sistema può rilevare due tipologie di anomalia: bloccante e non bloccante.
    In caso di anomalia bloccante il ricorso non viene iscritto al Registro Generale e viene inviata una PEC con l’indicazione della difformità che ne ha impedito l’iscrizione.
    In caso di anomalia non bloccante il ricorso viene comunque iscritto a ruolo, comunicando alla parte la difformità rilevata, mediante PEC.

    Domanda: E’ possibile conoscere il numero di Registro Generale Ricorsi/Appelli (RGR/RGA) per poter depositare gli atti successivi al ricorso introduttivo?


    L’ RGR/RGA è generato automaticamente dal Sistema Informativo della Giustizia Tributaria ed inviato nella casella PEC indicata, a conferma dell'avvenuto deposito.
    E’ inoltre possibile verificare lo stato e tutte le altre informazioni sui propri depositi, accedendo alla propria area riservata del PTT.

    Domanda: Come deve essere attestato il pagamento del Contributo unificato tributario?


    Nei processi in cui le parti si costituiscono con modalità telematica, l'attestazione di pagamento del CUT è depositata con le seguenti modalità:

    • In caso di pagamento attraverso F23 o con versamento su c/c postale, la ricevuta dello stesso deve essere scansionata, firmata digitalmente ed inserita tra gli allegati del ricorso/appello.
    • In caso di pagamento presso le rivendite autorizzate di generi di monopolio e di valori bollati il contrassegno è apposto sul modello Comunicazione di versamento del Contributo Unificato indicando i dati della commissione tributaria adita, le generalità e il codice fiscale del ricorrente, le generalità delle altre parti.
    • In caso di pagamento con il sistema pagoPA l’attestazione di pagamento viene acquisita d’ufficio.
  •   Registrarsi - Accedere al PTT - Gestire le credenziali

    Gli utenti, per accedere alle funzionalità relative alla fase di deposito del processo telematico e per avere, da parte dell’assistenza, informazioni dettagliate relative alla propria utenza, allo stato delle NIR e dei Ricorsi/Appelli, debbono:

    • Registrarsi
    • Accedere
    • Gestire le credenziali
    • Reperire il codice di assistenza
  •   Gestire le credenziali

    L'utente, per gestire le proprie credenziali, dalla home page del Portale Processo Tributario Telematico (PTT) - SIGIT seleziona la voce PROCESSO TRIBUTARIO TELEMATICO.

    Si perviene così alla seguente schermata nella quale occorre selezionare la voce Registrazione al PTT:

    Si perviene così alla seguente schermata nella quale l’utente deve selezionare il link servizi self service.

    Si visualizza così la seguente schermata:

    Per effettuare la gestione delle credenziali l'utente registrato, sia con codice fiscale che con CNS, può utilizzare:

    La password ha una durata di 90 giorni; la funzione Cambio password, raggiungibile selezionando la voce Vuoi aggiornare la tua password? permette la modifica della stessa prima della scadenza dei 90 giorni.
    Scaduti i 90 giorni senza che sia stata effettuata la modifica, per attivare la nuova password è necessario utilizzare la funzione Reset password, raggiungibile selezionando la voce Hai smarrito la password oppure ti è scaduta?.

    La password deve avere una lunghezza compresa fra gli 8 e i 15 caratteri.

    Deve contenere caratteri appartenenti ad almeno 3 delle seguenti 4 categorie:

    • lettere maiuscole dell'alfabeto inglese: A-Z
    • lettere minuscole dell'alfabeto inglese: a-z
    • numeri: 0-9
    • simboli non alfanumerici: ! @ # % ( ) + - = [ ] ; ? . { }

    La funzionalità Cambio password, raggiungibile selezionando la voce Vuoi aggiornare la tua password?, si usa prima della scadenza della password corrente (entro 90 gg. dall’ultimo cambio password) per ottenere dal sistema la generazione di una nuova password.
    Per l'operazione di Cambio password sono richiesti:

    • User ID * nome utente;
    • Password * vecchia password;
    • Nuova password *;
    • Ridigitare la password * campo di controllo nuova password.

    La funzionalità Reset password, raggiungibile selezionando la voce Hai smarrito la password oppure ti è scaduta? si usa in caso di:

    • password dimenticata
    • password scaduta
    • utenza disabilitata (ad es. per un numero eccessivo di tentativi di accesso con password errata).

    La nuova password generata dal sistema, è trasmessa all’indirizzo di pec dell’utente e nasce attiva, quindi immediatamente utilizzabile per accedere all’applicazione.
    Per l'operazione di Reset password sono richiesti:

    • User ID * nome utente;
    • Codice fiscale *;
    • Numero di Tessera Sanitaria *;
    • Data di scadenza della Tessera Sanitaria *.

    Qualora l’utente abbia impostato le domande di sicurezza, per l'operazione di Reset password sono richiesti:

    • User ID * nome utente;
    • Codice fiscale *;
    • Domanda di Sicurezza 1;
    • Domanda di Sicurezza 2;
    • Domanda di Sicurezza 3.

    La funzionalità Modifica utenza consente di modificare alcuni dei dati inseriti in fase di registrazione.
    L'operazione è utilizzabile solo dopo aver effettuato l’accesso nell’area “anagrafica” tramite le proprie credenziali (User ID e password) oppure le credenziali di SPID (selezionando la voce SPID) o quelle della CNS (selezionando la voce CNS).

    Una volta acceduto l’utente deve selezionare la voce Modifica utenza:

    Si perviene alla seguente pagina:

    Tutti i dati visualizzati nei campi editabili possono essere modificati.

    Attenzione: nel caso in cui l’utente abbia cambiato la PEC comunicata in fase di registrazione è indispensabile procedere all’aggiornamento dell’indirizzo PEC, nella presente area, affinché possa ricevere le comunicazioni da parte del SIGIT (es. la nuova password in caso di una richiesta di reset).

    La funzionalità Cancellazione utente consente di eliminare la propria utenza in caso non si voglia più usufruire del servizio.
    L'operazione è utilizzabile solo dopo aver effettuato l’accesso nell’area predisposta Identificazione con SPID oppure Identificazione con credenziali.

    Una volta acceduto l’utente deve selezionare la voce Cancellazione utente:

    Si perviene alla seguente pagina:

    Per l'operazione di Cancellazione utente sono richiesti:

    • User ID * nome utente;
    • Codice fiscale *;
    • Numero di Tessera Sanitaria * attualmente valida e relativa data di scadenza o, qualora la registrazione sia successiva al 24 luglio 2017, le domande di sicurezza impostate in fase di registrazione.

    Selezionando la voce CNS e successivamente Associa SmartCard si può associare la CNS ad un utente già registrato.
    L'operazione è utilizzabile solo dopo aver effettuato l’accesso.

    Selezionando la voce CNS e successivamente Revoca SmartCard si può eliminare l’associazione della CNS ad un utente già registrato.
    L'operazione è utilizzabile solo dopo aver effettuato l’accesso.

    La funzionalità Recupero User ID consente, all’utente che non riesce più a trovare o ricordare il suo User ID, di ripristinarlo.
    L'operazione è effettuabile selezionando la voce Hai smarrito l'User ID?

    La procedura prevede due Passi

    Passo 1 l'utente:

    • inserisce i dati anagrafici richiesti e l'indirizzo PEC.
      I dati anagrafici e l'indirizzo PEC devono coincidere con quelli inseriti all’atto della registrazione;
    • clicca il pulsante Genera modulo richiesta e scarica il PDF del modulo di richiesta.

    Passo 2 l'utente:

    • firma digitalmente il modulo appena generato e lo carica nell’apposito campo, insieme ad un documento di identità sempre firmato digitalmente.
      La firma digitale utilizzata per l’invio della richiesta deve essere valida all’atto della trasmissione.

    Cliccando sul pulsante Invia richiesta, la richiesta verrà inoltrata al sistema che eseguirà le opportune verifiche.

    L’utente riceverà entro 24 ore sulla propria casella PEC un messaggio contenente il suo User ID, oppure in caso negativo le motivazioni dello scarto della richiesta.

    La funzionalità Variazione indirizzo PEC consente, all’utente che non ha più accesso alla casella di PEC comunicata all’atto della registrazione (ad esempio indirizzo PEC disabilitato), ed è quindi impossibilitato a ricevere le comunicazioni da parte del PTT, di variare l'indirizzo PEC associato all'utenza.
    L'operazione è effettuabile selezionando la voce Variazione indirizzo PEC

    La procedura prevede due Passi

    Passo 1 l'utente:

    • inserisce i dati anagrafici richiesti.
      I dati anagrafici devono coincidere con quelli inseriti all’atto della registrazione;
    • clicca il pulsante Genera modulo richiesta e scarica il PDF del modulo di richiesta.

    Passo 2 l'utente:

    • firma digitalmente il modulo appena generato e lo carica nell’apposito campo, insieme ad un documento di identità sempre firmato digitalmente.
      La firma digitale utilizzata per l’invio della richiesta deve essere valida all’atto della trasmissione.

    Cliccando sul pulsante Invia richiesta, la richiesta verrà inoltrata al sistema che eseguirà le opportune verifiche.

    L’utente riceverà entro 24 ore sulla propria casella PEC nuova (variata) un messaggio con l'esito della richiesta.

  •   Visualizzazione esito pagamento

    Domanda: Come posso avere riscontro dell’esito del pagamento?


    Dopo aver eseguito il pagamento, visualizzerai l’esito del pagamento con l’Identificativo Univoco di Versamento (IUV) associato.
    Potrai, inoltre, accedere al "Riepilogo del pagamento" che riporta tutte le indicazioni della transazione effettuata.

    Domanda: Cosa s’intende per IUV?


    IUV è l’Identificativo Univoco di Versamento, un numero progressivo di 15 cifre che viene visualizzato subito dopo aver eseguito il pagamento.

    Domanda: Cosa s’intende per IUR?


    IUR è l’Identificativo Univoco di Riscossione che il gestore dei pagamenti assegna al pagamento effettuato con il quale identifica l’operazione.

    Domanda: Cosa posso fare nel caso in cui il pagamento telematico si concluda negativamente?


    Nel caso in cui il pagamento si concluda negativamente, ne avrai riscontro nel "Riepilogo del pagamento" stesso dove troverai la motivazione addotta dal gestore dei pagamenti al quale ti potrai rivolgere per eventuali chiarimenti.

    Domanda: Dove posso vedere i miei pagamenti telematici?


    I pagamenti possono essere visualizzati con la funzionalità pagoPA consulta pagamenti nella sezione Servizi e Utilità della home page del Processo Tributario Telematico (PTT).

    Domanda: Come posso stampare il Riepilogo del pagamento?


    All’interno della sezione Servizi e Utilità della home page del Processo Tributario Telematico (PTT), selezionando pagoPA consulta pagamenti troverai la lista dei tuoi pagamenti e potrai accedere alla pagina del “Dettaglio pagamento CUT” cliccando sull’icona del documento a destra oppure visualizzare il “Riepilogo del pagamento”, se disponibile, selezionando l’Identificativo Univoco di Versamento (IUV).

    Domanda: Nel Riepilogo del pagamento non sono presenti le commissioni applicate dall’istituto di credito presso il quale ho effettuato il pagamento


    Le commissioni applicate al pagamento dall’istituto di credito sono di esclusiva pertinenza del gestore dei pagamenti stesso, pertanto non vengono riportate nell’importo pagato per il Contributo Unificato Tributario (CUT).

    Domanda: Le disposizioni di pagamento effettuate tramite pagoPA sono revocabili?


    No, il pagamento effettuato non è revocabile per effetto dell’articolo 17 del Decreto legislativo n. 11 del 27 gennaio 2010. Con tale decreto è stata recepita, in Italia, la direttiva europea sui servizi di pagamento (nota come PSD – Payment Services Directive).
    È, però, possibile chiedere il rimborso per un pagamento effettuato erroneamente.

    Domanda: Come posso chiedere il rimborso del pagamento erroneamente effettuato?


    Le modalità e la modulistica utilizzabili per la richiesta di rimborso del contributo unificato erroneamente versato, sono contenute nella Circolare n. 33 del 26 ottobre 2007 della Ragioneria Generale dello Stato.

    Domanda: Mi sono accorto di aver pagato per l‘atto sbagliato: cosa devo fare?


    Non è possibile stornare il pagamento verso un altro atto, devi inoltrare una richiesta di rimborso per il pagamento legato all’atto sbagliato e rieffettuare il pagamento per quello corretto

    Domanda: Come mi accorgo che il pagamento non è andato a buon fine?


    Nel caso in cui il pagamento non sia andato a buon fine per problemi di tipo contabile (mancanza fondi sul conto o sulla carta, IBAN addebito errato, transazione annullata dall’utente, etc) nella "Lista dei pagamenti", colonna "Stato pagamento" sarà visualizzato il valore “Non Eseguito” e il "Riepilogo del pagamento" avrà un importo pari a zero (€ 0,00).

    Domanda: Ho ricevuto un messaggio di errore nel pagamento, e non sono riuscito a completarlo


    Nel caso in cui sia rilevato un problema nel pagamento, l’operazione non viene completata e sarà restituito un messaggio di errore. In tale ipotesi, la prima cosa da fare è cercare la soluzione nelle FAQ.
    Se la soluzione non viene individuata nelle FAQ, sarà possibile inviare una richiesta di assistenza con le modalità descritte qui .

  •   Utilizzare deposito telematico ricorsi e appelli

    Al fine di utilizzare il Deposito telematico ricorsi e appelli, l'utente, dall'home page dell'area riservata del PTT, accede alla macroarea del Deposito Telematico.

  •   Scelta modalità pagamento

    Domanda: Come accedo al pagamento telematico?


    Per accedere al pagamento telematico del CUT devi autenticarti al Processo Tributario Telematico (PTT). Puoi procedere al pagamento mediante 2 modalità alternative:

    • con il link presente nella mail ricevuta dopo aver depositato l’atto (ti verranno richieste le credenziali di accesso del PTT)
    • con la funzionalità pagoPA effettua pagamenti nella sezione Servizi e Utilità della home page del PTT.

    Domanda: Ci sono costi aggiuntivi per commissioni di pagamento?


    Le commissioni variano a seconda dell’intermediario scelto per il pagamento (gestore dei pagamenti o PSP - Prestatore dei Servizi di Pagamento). Il pagamento con pagoPA consente di scegliere lo strumento di pagamento ed il gestore che espone il costo associato al pagamento.

    Domanda: Esiste un limite massimo di ogni operazione di pagamento?


    Il limite massimo dell’importo di ciascuna operazione è determinato dal gestore dei pagamenti o PSP (Prestatore dei Servizi di Pagamento) e dallo strumento di pagamento scelto per effettuare l’operazione.

    Per evitare di vedersi rifiutare il pagamento da parte del gestore del pagamento, verificare preventivamente che l’importo del CUT non sia superiore ai suddetti limiti.

    Domanda: Qual è la differenza fra soggetto debitore e versante?


    Il soggetto debitore è colui che deve pagare il Contributo Unificato Tributario (CUT), il versante è il soggetto che eventualmente paga il CUT per conto del soggetto debitore (commercialista, avvocato, etc.). I due soggetti possono coincidere, nel qual caso non è necessario inserire i dati del versante, è sufficiente spuntare la casella “il versante corrisponde al debitore”.

    Domanda: Ho ricevuto la mail di conferma del deposito contenente il link per procedere al pagamento, ma il link non è più attivo


    Il link presente nella e-mail è utilizzabile una sola volta. Si può in ogni caso procedere al pagamento utilizzando la funzionalità pagoPA effettua pagamenti nella sezione Servizi e Utilità della home page del Processo Tributario Telematico (PTT).

    Domanda: Come entro su pagoPA?


    Il sistema pagoPA è gestito dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) alla quale puoi rivolgerti per richieste di chiarimenti ed assistenza.

    Puoi accedere al sistema pagoPA inserendo le tue credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o indicando il tuo indirizzo e-mail. Per la gestione delle credenziali SPID, devi rivolgerti al tuo Gestore di Identità Digitale (Identity Provider).

  •   Predisposizione di atti e documenti

    Domanda: Di quali software deve essere dotato il PC del mio studio/ufficio per poter fare il deposito telematico?


    Di SW di videoscrittura idoneo anche alla conversione/salvataggio del documento informatico nel formato PDF/A, SW di riconoscimento/gestione della firma digitale, SW antivirus aggiornato.
    Per accedere al portale della Giustizia Tributaria ed ai relativi servizi telematici si deve utilizzare un browser che supporta il protocollo di sicurezza TLS 1.2.

    Domanda: Il ricorso deve essere firmato e scansionato?


    No.
    L’atto deve essere un file nativo digitale, secondo quanto disposto con Decreto del 04/08/2015 - Min. Economia e Finanze, e deve essere depositato in formato PDF/A, e pertanto si dovrà redigere con un programma di videoscrittura e dovrà essere salvato e convertito nei formati previsti (PDF/A-1a o PDF/A-1b); quindi si dovrà procedere alla sottoscrizione con firma digitale che assicuri l’estensione *.pdf.p7m (ovvero formato CADES) o in formato PADES nel qual caso l’estensione sarà solo *.pdf (o in alcuni casi preceduto dalla parola “signed”).

    Domanda: La procura in calce come si redige?


    Con atto a parte che può essere firmato digitalmente, qualora il contribuente assistito abbia la propria firma digitale.
    Lo stesso file deve essere firmato digitalmente anche dall’assistente tecnico.

    Domanda: Quali atti devono essere firmati digitalmente?


    Oltre all’atto principale, anche tutti gli allegati.

    Si ricorda che per firmare i documenti da depositare occorre utilizzare una firma digitale di tipo CADES o di tipo PADES (per i soli documenti in formato PDF/A-1a o PDF/A-1b).

    Domanda: I file che ho preparato per il deposito telematico, che nome e che formato devono avere?


    Il nome del file è libero ma non può superare la lunghezza di 100 caratteri.
    Gli atti principali (ricorso/appello/controdeduzione) devono avere formato *.PDF/A, mentre per gli allegati è consentito anche il formato *.TIFF.
    In questo modo i documenti informatici trasmessi possono sia essere gestiti durante la causa che, successivamente, conservati per il periodo previsto dalla legge.
    Per i soli allegati, sono consentiti ulteriori formati che garantiscono la ricezione e l'archiviazione al fascicolo processuale, ma non la conservazione documentale sostitutiva. L’elenco di quest’ultima tipologia è pubblicata e aggiornata sulla pagina web Formati di atti e documenti de “Il Portale della Giustizia Tributaria”.

    Domanda: Quali sono i vincoli dimensionali sui file depositati telematicamente?


    Per ogni singolo documento è consentito un file con la dimensione massima di 10 MB; nel caso il documento sia superiore alla dimensione massima è necessario suddividerlo in più file.
    Il numero massimo di documenti che possono essere trasmessi per ogni singolo invio telematico è di 50 file; la dimensione massima consentita per ogni singolo invio telematico è di 50 MB.
    E’ comunque possibile trasmettere ulteriore documentazione attraverso invii successivi.

    Domanda: Le ricevute della PEC di trasmissione e notifica all’ente impositore come si convertono in formato PDF/A?


    Per salvare un documento in formato PDF/A, anche la ricevuta di accettazione/consegna, è possibile aprire il messaggio originale (*.xml oppure *.mht) con un editor (ad esempio con il software open source OpenOffice Writer, oppure con Word) e procedere al salvataggio in formato PDF, avendo attenzione di verificare nelle opzioni di salvataggio l’apposito standard (vd. guida per la creazione di un file in formato PDF\A); si ricorda di apporre la propria firma digitale.

    Domanda: Cosa si intende per file nativo digitale?


    Il file nativo digitale è un documento informatico ottenuto tramite software di videoscrittura (word, open-office, libre office, ecc.) trasformato in PDF/A senza scansione. Nel processo tributario telematico tutti gli atti principali (ricorso, appello, controdeduzione) devono essere così realizzati. Per ulteriori informazioni consultare la guida per la creazione di un file in formato PDF/A.

  •   Esecuzione pagamento

    Domanda: Nella pagina di riepilogo dei dati del pagamento è precisato che oltre all’importo dovuto sono previste eventuali commissioni


    L’importo riportato nel riepilogo corrisponde al solo Contributo Unificato Tributario (CUT) dovuto, al quale saranno aggiunte, all’atto del pagamento, le eventuali commissioni applicate dal gestore dei pagamenti o Prestatore dei Servizi di Pagamento (PSP) scelto.
    L’ammontare delle commissioni varia a seconda del gestore dei pagamenti scelto e sarà visibile prima di confermare definitivamente l'operazione.

    Domanda: Come posso trovare facilmente l’istituto di credito con cui voglio pagare?


    Si può usare la funzione “cerca” presente prima della lista dei gestori dei pagamenti, digitando la denominazione dell’istituto di credito.

    Domanda: Nella lista dei gestori dei pagamenti non trovo la mia banca


    Nella lista dei gestori dei pagamenti sono presenti solo gli istituti di credito che hanno aderito al sistema dei pagamenti pagoPA.
    L’istituto di credito cercato potrebbe non aver ancora aderito o essere momentaneamente non disponibile.

    Domanda: Nella lista dei gestori dei pagamenti non trovo l’istituto con cui ho pagato in precedenza.


    La lista dei gestori dei pagamenti è aggiornata giornalmente dall’AgID e l’ordine con cui sono presentati, ad ogni accesso o aggiornamento della pagina, è volutamente casuale. Il gestore dei pagamenti potrebbe essere in un’altra posizione nella lista oppure, qualora cercato e non trovato, potrebbe essere momentaneamente non disponibile.

  •   Effettuare pagamenti con pagoPA

    Cosa è pagoPA

    pagoPA è un servizio che consente a cittadini e imprese di effettuare pagamenti in modalità elettronica verso la Pubblica Amministrazione grazie a un sistema di regole, standard e strumenti definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e accettati da tutti i soggetti aderenti (Pubblica Amministrazione, banche, poste e altri istituti di credito (gestori dei pagamenti o PSP - Prestatori di Servizi di Pagamento)).

    I gestori dei pagamenti o PSP sono i Prestatori di Servizi di Pagamento, vale a dire banche, poste e altri istituti di credito che hanno aderito al sistema pagoPA e tramite i quali è possibile effettuare un pagamento telematico.

    Come pagare il CUT con pagoPA

    I Cittadini e i Professionisti, possono effettuare il pagamento on line del Contributo Unificato Tributario (CUT), utilizzando il sistema di pagamenti pagoPA.
    Il pagamento telematico del CUT si attiva dal Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (SIGIT) all’interno dell’applicazione Processo Tributario Telematico (PTT) e può essere effettuato sia dalla mail di conferma di avvenuta presentazione del ricorso/appello, selezionando l'apposito link in essa contenuto, sia dalla linea PagoPA effettua pagamenti della sezione Servizi e Utilità della home page del Processo Tributario Telematico (PTT).

    Pagamento mediante mail di conferma:

    • l'utente deposita il ricorso/appello tramite il Processo Tributario Telematico (PTT)
    • riceve, successivamente al deposito, un’email di conferma di avvenuta presentazione del ricorso/appello contenente il codice RGR/RGA e il link per procedere al pagamento
    • clicca sul link. Dopo essersi autenticato, accede alla pagina del SIGIT Pagamento CUT dove visualizza i dati del ricorso/appello ai fini del pagamento del CUT
    • inserisce gli ulteriori dati richiesti per perfezionare il pagamento
    • clicca su Paga

    L’email di conferma non è contestuale al deposito del ricorso.

    Pagamento dalla linea PagoPA effettua pagamenti:

    • l'utente dalla sezione Servizi e Utilità della home page del Processo Tributario Telematico (PTT) seleziona PagoPA effettua pagamenti
    • indica Regione, Commissione, Registro generale, Tipologia atto e clicca su Ricerca
    • seleziona l'icona dettaglio dell'atto individuato
    • eventualmente modifica alcuni dati (Predisporre pagamento)
    • clicca su Paga
  •   Richiesta assistenza

    Domanda: Quali domande posso porre tramite la richiesta di assistenza?


    Puoi richiedere assistenza tramite webmail su problemi tecnici o difficoltà riscontrati nell'esecuzione del pagamento.
    Non è invece possibile utilizzare questo canale per ricevere informazioni di carattere normativo, giuridico o amministrativo.
    Tali informazioni sono reperibili nelle FAQ e nel sito di assistenza.
    Per richieste più specifiche devi contattare gli uffici territoriali.

    Domanda: Come funziona il servizio di assistenza?


    Il servizio di assistenza viene attivato attraverso la compilazione dell'apposita form “Richiesta assistenza” alla quale si accede dalla pagina di esito del pagamento o da quella del “Dettaglio pagamento CUT”.
    Dopo aver scelto l’argomento dal menu a tendina e aver inserito tutti i dati richiesti, avrai a disposizione max 1500 caratteri per porre il tuo quesito.
    Ogni webmail può contenere un solo quesito.
    Una volta inviata la tua richiesta, visualizzerai una maschera di conferma della presa in carico della webmail da parte del servizio di assistenza di pagoPa del Dipartimento delle Finanze. Ti sarà inviata una risposta con una mail alla casella di posta elettronica che avrai indicato. L’inserimento del numero di telefono è facoltativo, ma può facilitare l’acquisizione di informazioni utili per il buon esito della richiesta. È preferibile fornire un numero di rete fissa. Si raccomanda di non inserire caselle di PEC, perché potresti non ricevere risposta.

    Domanda: Perché non posso usare una casella PEC per richiedere assistenza?


    Il sistema che invia la mail di risposta non gestisce indirizzi di PEC e trasmette esclusivamente messaggi di PEL (posta elettronica).

    Nell’ipotesi di utilizzo di una casella PEC, quindi, potresti non ricevere risposta per due motivi:

    • il provider della tua casella di PEC potrebbe non gestire messaggi di PEL e rifiutare la mail in arrivo
    • le impostazioni della tua casella di PEC potrebbero bloccare i messaggi provenienti da PEL anche nell’ipotesi che il provider li accetti.
  •   Consultazione propri pagamenti

    Domanda: Il pagamento si è concluso correttamente ma nella “Consultazione Pagamenti” lo “Stato pagamento” risulta ancora “In attesa di esito”: cosa devo fare?


    Solitamente l’esito del pagamento è disponibile dopo pochi minuti. Se lo stato non diventa “Operazione eseguita” entro un giorno puoi contattare l’assistenza.

    Domanda: Cosa significa lo stato “Operazione eseguita” presente nella Lista dei pagamenti?


    “Operazione eseguita” significa che il gestore dei pagamenti ha inviato un riscontro positivo per il pagamento effettuato.
    Puoi accedere al "Riepilogo del pagamento" che riporta tutte le indicazioni della transazione effettuata.

    Domanda: Cosa significa lo stato “Operazione non eseguita” presente nella Lista dei pagamenti?


    “Operazione non eseguita” significa che il pagamento non è andato a buon fine per riscontro negativo da parte del gestore dei pagamenti (ad esempio, per mancanza di fondi sul conto o sulla carta, IBAN di addebito errato, etc), oppure per un ripensamento dell’utente prima di concludere il pagamento.
    Nel "Riepilogo del pagamento" troverai la motivazione addotta dal gestore dei pagamenti al quale ti potrai rivolgere per eventuali chiarimenti.

    Domanda: Cosa significa lo stato “Operazione annullata” presente nella Lista dei pagamenti?


    “Operazione annullata” significa che l’operazione è stata annullata dall’utente.
    Puoi annullare l’operazione da qualunque pagina purché l’annullamento avvenga prima della conferma della richiesta di esecuzione di pagamento al gestore dei pagamenti.

    Domanda: Cosa significa lo stato “In attesa di esito” presente nella Lista dei pagamenti?


    “In attesa di esito” significa che si è in attesa del riscontro da parte del gestore dei pagamenti.

    Domanda: Cosa significa lo stato “Operazione interrotta” presente nella Lista dei pagamenti?


    “Operazione interrotta” significa che l’operazione non è andata a buon fine perché è andata in errore o è stata interrotta dall’utente (ad esempio, per chiusura del browser da parte dell’utente).

  •   Registrazione

    Domanda: Quali sono i profili che l’amministratore locale, delle utenze del Dipartimento delle Finanze di un Ente Locale (Comune, Provincia, Regione), deve utilizzare per abilitare gli utenti del Telecontenzioso?


    L’amministratore locale delle utenze del Dipartimento delle Finanze di un Ente Locale (Comune, Provincia, Regione), per abilitare le varie tipologie di utenti al Telecontenzioso, deve utilizzare la console di OKEANOS selezionando la voce:

    • Telecontenzioso – Enti Locali Multiutenza: per utente dipendente dell’Ente Locale;
    • Telecontenzioso – Municipalizzate: per utente della Società Municipalizzata e società di servizi che lavora per l’Ente Locale;
    • Telecontenzioso – Enti Concessionari ex Art. 53: per utente dei Concessionari ex art. 53 che lavora per l’Ente Locale;
    • Telecontenzioso – Enti Concessionari ex Art. 53 - Consultazione pubblica per accedere solo all’interrogazione anonima che non permette la visualizzazione del fascicolo, per utente dei Concessionari ex art. 53 che lavora per l’Ente Locale.

    Si ricorda, che lo stesso utente non può aver associato più di un profilo. In caso contrario l’utente non sarà in grado di utilizzare l’applicazione.

    Con l’attribuzione del solo profilo del Telecontenzioso, l’utente è abilitato a vedere esclusivamente i dati della vertenza ma non i documenti contenuti nel fascicolo processuale.

    Attenzione: la visibilità dei documenti contenuti nel fascicolo processuale è consentita ai soli utenti che dispongono del profilo per accedere al PTT.

    L’abilitazione al PTT permette di accedere anche al Telecontenzioso senza ulteriori autorizzazioni utilizzando le stesse credenziali.

  •   Accesso

    Domanda: Cosa deve fare l'utente se accedendo all’applicazione riceve un messaggio di errore generico?


    Se l’utente, accedendo all’applicazione, riceve un messaggio di errore generico significa che la sua utenza non è stata configurata correttamente e deve:

    • se è appartenente agli Enti Locali (Comuni, Province, Regioni) o dipendente delle Società Municipalizzate e/o Concessionario ex art. 53 degli Enti territoriali rivolgersi all’amministratore locale delle utenze del Dipartimento delle Finanze presente presso l’Ente locale, per un controllo su:
      • l’ufficio di appartenenza
      • la presenza di più profili abilitativi al Telecontenzioso tra loro non compatibili
    • se è appartenente alle Camere di Commercio, alle Agenzie Fiscali (Dogane e Monopoli, Entrate), all’Avvocatura dello Stato o al Tar-Consiglio di Stato inoltrare all'e-mail df.utenzeesterne@mef.gov.it della DSIF-Dipartimento delle Finanze ogni segnalazione o richiesta di controllo;
    • se è un Soggetto privato o un Soggetto pubblico (ASL, Comunità montane, Giudici di pace, INAIL, INPS, Ministeri, Organi della giustizia civile (Tribunali), Prefetture, Procure, Unione dei Comuni, Altro Ente) deve contattare il call-center al numero 800.051.052;
    • se è un utente dei servizi Entratel deve contattare il call-center al numero 800.051.052
    • se è un utente dei servizi Fisconline deve contattare il call-center al numero 800.051.052;

    Domanda: Perchè l’utente Concessionario ex art. 53 degli Enti Territoriali accedendo vede solo il link alla “Consultazione pubblica”?


    Perchè la sua utenza è stata configurata per accedere solo a questa interrogazione anonima.
    Se l’utente deve effettuare le interrogazioni complete deve rivolgersi al proprio amministratore delle utenze del Dipartimento delle Finanze, presente presso l’Ente locale, che deve togliere il profilo “Consultazione pubblica” e associare il profilo “Telecontenzioso-Concessionari ex Art.53”.

  •   Codice assistenza

    Domanda: Chi dispone del codice assistenza?


    Ogni utente del Processo Tributario Telematico censito o registrato dispone del codice personale di assistenza.

    Domanda: Come è possibile reperire il codice assistenza?


    Al momento della registrazione viene comunicato all’utente via PEC inoltre è sempre visibile nella home page della propria area riservata ed è composto da sette numeri a differenza del codice utente che è di tipo alfanumerico.

  •   Consultazione della controversia

    Domanda: Come fa l’utente ad effettuare la Consultazione pubblica?


    L'utente che vuole effettuare la consultazione pubblica deve selezionare il link “Consultazione pubblica della controversia”

    I dati necessari per effettuare la ricerca sono:

    • Provincia e Commissione tributaria di riferimento
    • RGR/RGA costituita da tre campi: il primo da sinistra è il numero di RGR/RGA, il secondo è l’anno (di 4 cifre), il terzo è il “sotto numero” (da indicare solo per pratiche di alcune commissioni antecedenti il 1991).

    Si ricorda che:
    la consultazione pubblica non consente l’accesso al fascicolo.

    I dati sono in forma anonima, quindi si possono interrogare anche i ricorsi in cui non si è presenti come parte in causa, come difensore o come rappresentante.

    E’ possibile la consultazione dell’elenco anonimo degli allegati selezionando la voce: “Numero allegati”.

    E’ possibile la consultazione delle udienze selezionando la voce: “Dati udienze/Pronunce presidenziali”.

    Domanda: Come fa l’utente ad effettuare l'interrogazione della controversia?


    Se l'utente vuole effettuare l'interrogazione della controversia, selezionato il link “Consultazione della controversia”, data la conferma per procedere sulla pagina relativa alla privacy, sblocca il link “Consultazione della controversia”, lo seleziona nuovamente e visualizza il nuovo link “Vertenze e visibilità temporanea” che deve essere selezionato.

    Per ulteriori approfondimenti consultare Ricerca - Vertenze e visibilità temporanea


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