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Il sito Internet di 'Assistenza on line al Portale di Giustizia tributaria' offre

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Registrazione al PTT


  • Come avviene la registrazione?

    La registrazione e la gestione delle credenziali avviene tramite il Portale della Giustizia Tributaria www.giustiziatributaria.gov.it, ed è differenziata a seconda che si tratti di Soggetto Privato o Soggetto Pubblico (ASL, Comunità montane, Giudici di pace, INAIL, INPS, Ministeri, Organi della giustizia civile (Tribunali), Prefetture, Procure, Unione dei Comuni, Altro Ente).
    L’utente deve disporre di PEC e di firma digitale o firma elettronica qualificata. Per procedere alla registrazione, l’utente deve:

    1. Selezionare il tipo di utente e compilare i campi (quelli con * sono obbligatori)
    2. Effettuare il download del modulo
    3. Trasmettere il predetto modulo, il documento di identità e il tesserino dell’ordine (se professionisti) o l’attestazione di appartenenza ente (se Soggetto pubblico) preventivamente firmati digitalmente con firma valida all’atto della trasmissione.
    4. Ricevere dal sistema in modalità sincrona la prima parte della PW
    5. Ricevere tramite PEC la seconda parte della PW
    6. Cambiare al primo accesso la password, composta dalle due parti, che nasce scaduta

    Le Agenzie Fiscali individuano - tra i propri dipendenti - gli utenti da abilitare ai servizi del PTT, previa richiesta di autorizzazione al MEF – Dipartimento delle Finanze – Direzione Sistema Informativo della Fiscalità da inoltrare a mezzo posta elettronica all’indirizzo e-mail "df.utenzeesterne@mef.gov.it".

    Gli utenti degli Enti locali e Territoriali con un "Amministratore Locale", devono rivolgersi a quest'ultimo per la relativa abilitazione.

    Gli Enti locali e Territoriali senza un "Amministratore Locale", devono rivolgersi al MEF – Dipartimento delle Finanze – Direzione Sistema Informativo della Fiscalità a mezzo posta elettronica all’indirizzo e-mail "df.utenzeesterne@mef.gov.it", per richiedere la nomina di un Amministratore locale.

    Tutti gli Enti non territoriali (al momento: Enti della riscossione, Camere di Commercio, Avvocatura dello Stato, Organi della Giustizia Amministrativa), che non hanno la figura di Amministratore Locale, i cui utenti debbano essere abilitati al SIGIT/PTT, devono produrre una formale nota, indirizzata al MEF - Dipartimento delle Finanze – Direzione Sistema Informativo della Fiscalità, debitamente sottoscritta dal responsabile dell’ufficio dell’Ente richiedente, contenente per ogni nominativo: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di posta elettronica (nominativo), ruolo (utente o amministratore). Alla nota di cui sopra deve essere necessariamente accluso l’allegato file in formato Excel, contenente per ogni nominativo gli stessi dati sopra evidenziati. La nota e l’allegato devono essere trasmessi esclusivamente a mezzo posta elettronica all’indirizzo "df.utenzeesterne@mef.gov.it", che fa capo alla predetta Direzione Sistema Informativo della Fiscalità del Dipartimento.
    Nell’oggetto del messaggio va specificata la seguente dicitura: “NOME ENTE, nome comune, nome provincia, nome regione, nome provincia autonoma - accesso SIGIT/ PTT”.

    Gli operatori utenti “esterni” ai Comuni, facenti parte di Società Concessionarie delle Riscossioni di cui all'art. 53 del D.Lgs. 446/97 e di Aziende Municipalizzate, possono essere censiti e profilati per l’accesso al servizio, attraverso l’applicazione Okeanos, dall’Amministratore locale in capo al quale risiede anche la competenza e responsabilità di aggiornamento delle utenze esterne abilitate.
    Tutte le funzionalità necessarie alla profilazione, gestione, disabilitazione e cancellazione sono disponibili nella pagina web del servizio Okeanos

  • Cosa comporta l’erronea indicazione dell’indirizzo PEC in fase di registrazione?

    In caso di errata indicazione della PEC in fase di registrazione, l’utente non può ricevere la seconda parte della password e la registrazione non va a buon fine.
    L’utente deve riprovare ad effettuare la registrazione dopo 24 ore (tempo di sistema per la chiusura del precedente tentativo di registrazione).

  • Perché è importante verificare la validità della firma digitale sui file da allegare?

    La firma digitale deve essere valida al momento della trasmissione del ricorso affinché i file firmati siano accettati dal sistema.
    Nel caso il documento principale risulti firmato con firma non valida, il ricorso non viene accettato.

  • Cosa occorre fare se l'utente ha la password scaduta, ha dimenticato la propria password o ha l’utenza disabilitata (ad es. per un numero eccessivo di tentativi di accesso con password errata)?

    In tutti e tre i casi l'utente deve provvedere ad effettuare il reset della password selezionando l’apposita funzionalità disponibile nell’area dei servizi self service (servizi self service).
    L’utente, entro le 24 ore dalla richiesta di reset, riceverà sulla propria Pec, una comunicazione contenente la nuova password che nasce attiva e quindi subito utilizzabile: se l’utente desidera, può procedere a cambiarla tramite apposita funzionalità di cambio password, disponibile nell’area dei servizi self service.
    Per procedere al reset password, l’utente deve rispondere alle domande di sicurezza impostate in fase di registrazione o in alternativa deve disporre della Tessera sanitaria.

  • Come si modificano i dati inseriti in fase di registrazione?

    L'utente che vuole modificare le informazioni indicate in sede di registrazione, selezionando il link servizi self service, può accedere all’area “Identificazione con credenziali” utilizzando le proprie credenziali (userID e password) oppure può accedere all’area “Identificazione con SPID”.
    Le informazioni modificabili sono:

    • numero tessera di riconoscimento/iscrizione all’albo/ordine (qualora valorizzato in fase di registrazione);
    • indirizzo;
    • cap;
    • provincia;
    • città;
    • stato;
    • numero di telefono;
    • numero di cellulare;
    • indirizzo di PEC.
  • Quali sono i profili che l’amministratore locale, delle utenze del Dipartimento delle Finanze di un Ente Locale (Comune, Provincia, Regione), deve utilizzare per abilitare gli utenti del PTT?

    L’amministratore locale delle utenze del Dipartimento delle Finanze di un Ente Locale (Comune, Provincia, Regione), per abilitare le varie tipologie di utenti al PTT, deve utilizzare la console di OKEANOS selezionando la voce:

    • Processo Tributario Telematico – Enti Locali Multiutenza: per utente dipendente dell’Ente Locale;
    • Processo Tributario Telematico – Municipalizzate: per utente della Società Municipalizzata e società di servizi che lavora per l’Ente Locale;
    • Processo Tributario Telematico – Enti Concessionari ex Art. 53: per utente dei Concessionari ex art. 53 che lavora per l’Ente Locale.

    Si ricorda, che lo stesso utente non può aver associato più di un profilo. In caso contrario l’utente non sarà in grado di utilizzare l’applicazione.

    L’abilitazione al PTT permette di accedere anche al Telecontenzioso senza ulteriori autorizzazioni utilizzando le stesse credenziali.

  • Come deve operare una società iscritta all'Albo dei Concessionari di cui all'art. 53 del D. Lgs. 446/97 che ha necessità di costituirsi in giudizio distintamente dall'Ente territoriale di riferimento?

    Una società iscritta all'Albo dei Concessionari di cui all'art. 53 del D. Lgs. 446/97 che ha necessità di costituirsi in giudizio distintamente dall'Ente territoriale di riferimento deve individuare come proprio rappresentante un dipendente che proceda alla registrazione al PTT selezionando, come tipo utente, la voce: “ALBO SOGGETTI DI CUI ART.53 DLGS N.446/1997 (IN PROPRIO)” e valorizzando il campo (facoltativo) “N. iscrizione albo D.M. M.E.F. N. 289/2000”.

    In tal modo sarà possibile alla società, tramite il soggetto registrato (e limitatamente a quest’ultimo) depositare i documenti processuali ed avere la visibilità della controversia per la quale viene effettuata la registrazione tramite l’applicazione “Telecontenzioso”.

  • Che cos'è il nome utente e dove è reperibile?

    Il nome utente, anche chiamato nickname, è il codice univoco alfanumerico di sette caratteri, con cui l’utente viene identificato dal sistema del PTT.
    Tale codice è fornito all'utente durante la fase di registrazione al PTT, è presente nella PEC inviata all’utente in seguito alla registrazione ed è reperibile all’interno dell’area riservata.

  • Cosa deve fare l’utente che non ricorda il nickname (ovvero il nome utente)?

    Nella Pec, inviata dal SIGIT in fase di registrazione, è indicato il nickname dell’utente.

    Pertanto, l’utente, che non ricorda il nickname, può contattare il numero verde 800.051.052 e chiedere la data in cui si è registrato al PTT per ricercare la Pec di registrazione all’interno della propria casella di posta certificata.

    Qualora la ricerca non abbia esito positivo, l'utente dovrà utilizzare il Modulo di richiesta di nuovo invio del nickname.docx presente nella sezione Modulistica del portale www.giustiziatributaria.gov.it per richiedere il nickname assegnato in fase di registrazione al PTT.

    Tale modulo deve essere compilato, salvato o scansionato in formato pdf, firmato digitalmente ed inviato dalla casella di PEC comunicata al sistema indirizzando il messaggio a df.utenzeesterne@mef.gov.it e in CC a contenziosotributario@sogei.it.
    In allegato, inoltre, occorre fornire una copia di un documento di identità firmato digitalmente.

    ATTENZIONE: Verificare che la firma digitale sia valida all’atto della trasmissione.

    L’oggetto del messaggio deve essere: “numero del ticket di assistenza associato alla chiamata - richiesta nuovo invio del nickname”.
    Dopo la verifica di congruenza tra i nuovi dati forniti (cognome, nome, codice fiscale, numero di telefono, indirizzo, casella Pec) e quelli comunicati all’atto della precedente registrazione, all’utente verrà comunicato il nickname.

    In caso di dati differenti l’utenza preesistente verrà cancellata avvisando l’utente di procedere con una nuova registrazione.

    Attenzione: qualora l’utente disponga di credenziali per Identificazione con SPID, per recuperare il nickname, può accedere alla propria area riservata ed in alto a destra può trovare indicato il nickname affianco alla parola: UTENTE.

  • Cosa deve fare l’utente che non ha più, nella sua disponibilità, la casella di PEC ultima comunicata al servizio di deposito telematico (PTT), non dispone della password (dimenticata o scaduta), ha attivato una nuova casella PEC e ha necessità di accedere al PTT?

    L’utente deve contattare il numero verde 800.051.052 segnalando la sua situazione.

    L'utente viene, quindi, informato che nella sezione Modulistica del portale www.giustiziatributaria.gov.it è disponibile il Modulo richiesta variazione indirizzo PEC.docx per comunicare la variazione dell’indirizzo di Pec.
    Tale modulo deve essere compilato, salvato o scansionato in formato pdf, firmato digitalmente ed inviato dalla nuova casella di PEC indirizzando il messaggio a df.utenzeesterne@mef.gov.it e in CC a contenziosotributario@sogei.it.
    In allegato, inoltre, occorre fornire una copia di un documento di identità firmato digitalmente.

    ATTENZIONE: Verificare che la firma digitale sia valida all’atto della trasmissione.

    L’oggetto del messaggio deve essere: “numero del ticket di assistenza associato alla chiamata - richiesta variazione indirizzo PEC”.
    Dopo la verifica di congruenza tra i nuovi dati forniti (cognome, nome, codice fiscale, numero di telefono, indirizzo, vecchia casella PEC) e quelli comunicati all’atto della precedente registrazione, controllata la validità della firma digitale dei documenti allegati, il servizio di assistenza procede alla modifica dell’indirizzo PEC.
    In caso contrario l’utenza precedentemente assegnata verrà cancellata avvisando l’utente di procedere con la nuova registrazione.

    Effettuata la variazione dell’indirizzo Pec, sempre nell’ambito del ticket di assistenza, l’utente viene contatto telefonicamente per effettuare una richiesta di reset password tramite l’apposita funzione on line disponibile nella sezione servizi self service. Ricevuta la nuova password, affinché la variazione dell’indirizzo di PEC sia definitiva, l’utente deve accedere alla propria anagrafica tramite la sezione servizi self service, selezionare la voce “Modifica utenza” e confermare la variazione dell’indirizzo di PEC.





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